Conosciamo meglio Lecce e il Salento

Lecce è la capitale del Salento, l’estrema punta d’Italia e di Puglia, una penisola situata tra due mari: mar Adriatico e Ionio.Qui la gente è cordiale e disponibile, il sole è caldo ed il cielo blu.

Qui, il mare e la costa sono meravigliosi con le loro magiche atmosfere, i loro mille divertimenti, le loro meraviglie da scoprire.

Lecce è una meta di una suggestione unica: tutta la città vecchia è disseminata di edifici che manifestano in pieno un fastoso e splendido tipo di arte barocca, così unico da identificarlo come Barocco leccese. In esso, l’effetto scenografico è dato dalla sua pietra: la pietra leccese. Essa, è un calcare tenero che, indurendosi, all’aria, acquista con il passare del tempo un caldo colore dorato. Questa pietra ha reso Lecce famosa per i suoi edifici religiosi e civili, dal periodo barocco a quelli successivi.

Lecce museo aperto, tanto che, si dice, se tutte le sue chiese fossero disposte su due file, darebbero come risultato la strada più bella del mondo.

Qui, a Lecce si possono vedere antiche testimonianze romane: l’anfiteatro ed il teatro ed anche i resti di chiese bizantine, case, strade riportate da poco alla luce.

Qui, al tacco dello stivale, ci sono cose da vedere, da fare, da provare in qualunque periodo dell’anno.

A Lecce, puoi ascoltare il richiamo del fascino degli antichi mestieri, potrai visitare l’officina di un fabbro dove la tradizione del ferro battuto continua grazie all’opera di artigiani che producono: inferriate per finestre, testate di letti, lampadari, specchiere, tavoli e sedie.

Lecce, ti accoglie facendoti sentire come a casa, perché qui, la gente è cordiale e gioiosa e ti conduce a scoprire l’arte della cartapesta, della ceramica con il tipico galletto, i manufatti di giunco, di canna palustre e rami d’ulivo: li panari (i panieri), a forma di tronco di cono con manico, usati per la raccolta di piccole quantità di fichi, uva, moniceddhi e cozze piccinne (lumache di terra).

Qui, e nei paesini del Salento sarai probabilmente coinvolto nel ritmo delle Tarantate e della Pizzica, nella Danza delle Spade, nelle feste paesane che sanno di dolci profumati: fruttoni, copeta, mostaccioli, derivati da una cucina con forti aromi orientali.

Ancora, puoi assaggiare l’incredibile gusto della nostra scapece, pesce venduto nelle sagre di paese, o dei turcinieddhi, piatto fatto di interiora di agnello arrostite e servite nelle puteè, locande tipiche del Salento dove si conservano le tradizioni della cucina popolare….

A sud di Lecce, troviamo paesi e borghi, ognuno dei quali conserva almeno una chiesa, un convento, un palazzo con un famoso passato: eccoci nella Grecìa Salentina (Calimera, Martano, Castrignano dei Greci, Melpignano, Corigliano d’Otranto, Soleto, Zollino, Sternatia, Martignano) dove profonde sono le radici della Civiltà Ellenica ed il griko è ancora oggi l’idioma parlato come dialetto.

Ad est, Otranto offre ai visitatori la stupenda Cattedrale del 1080, con un bel rosone gotico, la cripta con le colonne elleniche ed i mosaici bizantini; il Castello con la Torre Alfonsina.Disteso a sud, il medievale e pittoresco paese di Castro con il suo Castello.

A poca distanza, la stazione termale di S. Cesarea Terme e le grotte della Zinzulusa, ricche di graffiti parietali di epoca preistorica.Percorrendo una strada quasi a picco sul mare, ecco Leuca con il suo santuario e il suo porto turistico dove l’ultimo lembo di Puglia si protende tra i due mari: lo Jonio e l’Adriatico.Più oltre, Gallipoli, dal greco Kalè pòlis, cioè città bella, che si trova su un promontorio e un isola circondata dal mar Jonio, collegate da un ponte.